Analisi Usura Mutui-Leasing

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ANALISI USURA MUTUI LEASING FINANZIAMENTI CESSIONE DEL QUINTO

Oltre agli  affidamenti  bancari  sui conti correnti aziendali,  effettuiamo analisi su contratti di Mutui, Leasing e Finanziamenti, per verificare il superamento del Tasso Soglia Usura. I servizi de Le Iene  in più di un’occasione hanno puntato il dito su una situazione che purtroppo coinvolge numerosi cittadini ed imprenditori italiani.

L’Art. 1815 del Codice Civile recita:                                                                                “Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.”  

Significa che  rilevata  l’usura nel contratto di mutuo o leasing, PER LEGGE non sono dovuti gli interessi pattuiti con l’istituto di credito o la società di leasing, e si è tenuti a restituire esclusivamente il capitale. 

La preanalisi dei contratti di mutuo e leasing è a titolo gratuito.

L’esame preliminare a vista  del contratto di mutuo o del leasing permette di riscontrare l’usura chiara e palese presente già nella pattuizione dell’interesse di mora. A un esame più approfondito spesso l’usura è celata in commissioni occulte e prevede un esame tecnico contabile ( analisi tecnica). Per informazioni operative sull’analisi usura mutui leasing e finanziamenti visitare la pagina Richiedi l’Analisi gratuita .

Per rilevare ufficialmente l’usura nei contratti, e ottenere il rimborso degli interessi, alla preanalisi  dovrà seguire necessariamente una perizia legale.

La perizia completa è composta da una parte tecnica e una giuridica entrambe a titolo oneroso. L’esame tecnico dettagliato del contratto di mutuo rileva l’eventuale usura NON PALESE.

Per agevolare i clienti abbiamo suddiviso la parte tecnica da quella giuridica; solo in caso di esito positivo nella analisi tecnica si procederà con la redazione della parte giuridica. In questo modo se l’esito  dell’esame tecnico è negativo, il cliente sostiene solo i costi vivi  della parte tecnica e non  i costi della perizia completa.

Documenti necessari per l’analisi:

  • contratto, documento di sintesi,
  • piano di ammortamento,
  • rate pagate.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013

La rivoluzionaria sentenza della Corte di Cassazione n. 350/2013 permette il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura. Con la Sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che per verificare se il tasso praticato dalla banca sul mutuo ipotecario è usurario, si devono conteggiare anche gli interessi di mora.

Il confronto del tasso praticato dalla banca con il tasso soglia per mutuo ipotecario, deve avvenire, dunque, tenendo conto anche degli interessi moratori contrattualmente previsti in caso di ritardato pagamento delle rate.

In pratica, il tasso del mutuo è comunque da considerare usurario se la somma tra gli interessi convenzionali (richiesti dalla banca come corrispettivo per il prestito) e quelli moratori fissati nel contratto di mutuo (dovuti dal mutuatario in caso di ritardato pagamento) supera il tasso soglia di usura.
Un contratto di mutuo che applica interessi di usura può essere annullato dal giudice su ricorso del mutuatario usufruendo di tutte le possibilità previste dalla Legge 108/96, tra cui la restituzione di tutti gli interessi versati.

 Art. 1815 del Codice Civile: “Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.”     

Il Decreto Legge  29 dicembre 2000, n. 394. Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura. (GU n.303 del 30/12/2000 ), in vigore dal 31/12/2000, convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2001,n. 24 (G.U. 28/02/2001, n.49), recita all’ Articolo 1:  “Ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.”

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 350/2013 recentemente pubblicata, assesta un duro colpo alla arroganza del sistema bancario, che ritiene di esercitare il diritto di vita o di morte sugli utenti dei servizi bancari e finanziari: quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte sommate superano il tasso soglia, (stabilito dalla legge antiusura 108/96), anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati bloccando  le relative procedure giudiziali.  La Corte di Cassazione infatti ( Presidente Carnevale, Relatore Didone),  con la Sentenza n. 350/2013 del 9 gennaio oltre a permettere il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura, ha recentemente stabilito che il mutuo ipotecario può essere annullato se ricorrono alcuni estremi che lo riportino a superare il tasso d’usura e quindi usufruendo di tutte le possibilità previste dalla Legge 108/96, tra cui la restituzione di tutte le somme versate con l’applicazione del articolo 1815, richiamato anche dall’art. 644 CP e dell’art. 4 della Legge 108/96 che in sintesi prevedono la nullità della clausola contrattuale.  Recita infatti l’art. 1815 sugli interessi: ” Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell’articolo 1284. Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”. Per determinare il tasso d’usura bisogna inserire tutte le somme addebitate dalla banca tra spese, penali, interessi di mora ecc., e l’ammontare complessivo rappresenterà la quota precisa che dovrà determinare il cosiddetto TEG  “Tasso Effettivo Globale ”, se questo è superiore al Tasso Soglia, il rapporto è in USURA. Tale situazione si verifica specie in presenza di insolvenza o di ritardati pagamenti, con le penali applicate precedentemente pattuite in modo sproporzionato rispetto ai limiti del tasso usura, ed oggi con la nuova sentenza diventa molto più facile far valere questo principio.   E’ oggi una possibilità alla portata di tutti verificare la correttezza dei contratti dei mutui e dei leasing,  applicando il principio stabilito già per i rapporti di affidamento bancario dalla   precedente sentenza della II Sezione Penale della Cassazione n. 12028 di marzo 2010, al fine di far valere i propri diritti e poter sospendere azioni giudiziali in corso ed illegittime.

Per maggiori informazioni e richieste di analisi, contattateci per una consulenza gratuita via mail o via telefono

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