ILLECITI BANCARI PIU’ COMUNI

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 Elenco di  illeciti bancari  comunemente rilevati:

  • Illecita applicazione dell’ANATOCISMO (Sentenza n. 21095 del 4 novembre 2004 della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite)
  • Tassi effettivi superiori ai Tassi Soglia: reato di USURA 
  • Illecita applicazione della COMMISSIONE di MASSIMO SCOPERTO (CMS)
  • Illecita applicazione di TASSI ULTRALEGALI non pattuiti  per iscritto  (come previsto dagli articoli 1284 cc. e 117  TUB)
  • Illecito addebito di ALTRE SPESE NON PREVISTE CONTRATTUALMENTE  (Ulteriori spese sull’ extra fido – spese liquidazione interessi debitori o penalità –  spese di chiusura comprese spese di pratiche o eventuali penalità per sconfinamenti autorizzati –  spese concessione fido –  spese liquidazione conto –  diritti di liquidazione su conti affidati –  spese amministrazione)

ANATOCISMO BANCARIO

Per anatocismo, si intende la prassi bancaria in forza della quale gli interessi maturati sul saldo debitore, generalmente a cadenza trimestrale, vengono “capitalizzati”, ovvero riportati a capitale. Così facendo, gli interessi “capitalizzati” nel trimestre precedente producono, a loro volta interessi che vanno a capitalizzarsi sul saldo finale, e così via, in un crescendo esponenziale.

La capitalizzazione trimestrale delle competenze comporta l’aumento del debito sul c/c accentuando il saldo negativo per il trimestre successivo. Le spese e gli interessi passivi maturati in un trimestre vengono propriamente considerati come nuovo capitale a debito del cliente. L’ effetto di tale procedura è di trasformare le competenze maturate nel periodo in nuovo capitale a debito.

L’anatocismo è stato dichiarato illegittimo dalla Corte di Cassazione della Delibera CICR del 9/2/2000

USURA BANCARIA E COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO (CMS)

Sono strettamente connesse, in quanto in merito alla misurazione del Tasso Usurario, si deve far riferimento all’ Art 1 della Legge 108/96 che ha modificato il quarto comma dell’ art.644 del Codice Penale, sancendo che “per la determinazione del tasso d’interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle di imposte e tasse collegate all’erogazione del credito”.

Nelle istruzioni della Banca d’Italia si nota che la rilevazione del TEG (Tasso Effettivo Globale) non debba contenere la CMS (Commissione di Massimo Scoperto) la quale, si aggiunge, verrà rilevata separatamente ma si affretta a precisare che il Tasso Soglia deve tener conto “delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse delle impose e tasse collegate all’erogazione del credito” cioè ripete esattamente il quarto comma dell’Art. 644 del Codice Penale.

Dunque non ci sono dubbi che la CMS rientri tra quelle “remunerazioni a qualsiasi titolo”; quasi tutte le banche, a decorrere dal 1997, anno dell’entrata in vigore della legge antiusura, non hanno inserito la CMS nella misurazione del Tasso Soglia. La  riprova è che dal 1997 ad oggi le banche hanno progressivamente aumentato l’importo della CMS a carico della clientela. Infatti dal 1997 ad oggi si rileva un aumento della commissione di massimo scoperto dallo 0.43% al 0.81% con punte trimestrali del 2.125%, corrispondente ad oltre l’8,50% annuo oltre all’interesse corrisposto. Tale è giunta ad essere l’ incidenza della Commissione di Massimo Scoperto sul costo del fido.

 

BELEM srl via delle Lame 2, 40124 Bologna P. Iva 02595771201  analisibancarie@belem.it –    www.facebook.com/AnalisiBancarie

AZIENDE, CONTROLLATE I VOSTRI CONTI CORRENTI

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In tutti gli estratti conto bancari analizzati si rilevano sempre addebiti impropri e calcoli di commissioni errate o illecite, che portano il conto oltre il Tasso Soglia dell’usura. Facendo controllare il vostro estratto conto, potrete inaspettatamente scoprire che la banca deve restituirvi somme anche molto importanti e come poterle recuperare.

3 validi motivi  per fare l’analisi:

  1.   CONOSCERE IL REALE SALDO
  2.   ACQUISIRE POTERE CONTRATTUALE
  3.   OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME

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Infatti, la maggior parte delle aziende indebitate vanta crediti nei confronti degli istituti bancari, senza saperlo. Analizzare i conti significa   evidenziarne gli illeciti e ricalcolarne il saldo, ovvero il reale saldo, quello a norma di legge.

L’analisi preliminare gratuita dei conti correnti, é da intendersi come strumento di conoscenza dell’imprenditore sulla sua reale posizione finanziaria.

L’art. 644  del codice penale al IV° comma,  detta: per la determinazione del tasso di interesse usurario in ossequio alla legge 108/96, si deve tenere conto “delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”

Riassumendo il concetto: nel calcolo del TEG (Tasso Effettivo Globale) vanno ricompresi tutti i costi e le spese, ad eccezione delle sole imposte e tasse.

Ne deriva che gli interessi usurari calcolati in modo difforme da quanto stabilito dal codice penale andranno rimborsati, come previsto dalla normativa vigente.

IL VANTAGGIO è la notevole riduzione delle esposizioni dell’imprenditore. La perizia certifica la reale situazione e il nuovo saldo dell’imprenditore.  Ci sono casi in cui si assiste a un vero e proprio capovolgimento dei ruoli : da DEBITORE  a CREDITORE.

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Va da sé che conoscere questa informazione è fondamentale, per questo i periti dello Studio Tecnico Belem Srl in collaborazione con lo Studio Legale  Brandi & Castagnetti di Bologna propongono l’analisi preliminare gratuita dei conti correnti, come strumento di conoscenza dell’imprenditore sulla sua reale posizione finanziaria.

Per esempio quando l’imprenditore è colpito da una perentoria richiesta di rientro sul fido, o da un decreto ingiuntivo, gli addebiti illegittimi che emergono dall’analisi diventano determinanti  nel conferire all’ imprenditore un’inatteso potere contrattuale.

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RIASSUMENDO

l’art. 644 c.p. detta delle perentorie indicazioni sul calcolo del Tasso Soglia che devono essere rispettate: pena, l’evidente e indiscutibile violazione della legge. Le Banche, non contemplando nel calcolo del TEG tutte le spese collegate all’erogazione del credito, commettono  un reato penale.

 Legge 108/96 : se sono stati pattuiti interessi usurari, la clausola è nulla e nulla è dovuto a titolo di interessi”.

BELEM srl via delle Lame 2, 40124 Bologna  analisibancarie@belem.it – analisibancarie@studiobrandicastagnetti.it  P. Iva 02595771201