Usura Bancaria: Le Sentenze del 2025

Aggiornamenti di Usura Bancaria: Le Sentenze Chiave del 2025

 

Il 2025 ha portato importanti chiarimenti in materia di usura bancaria, grazie a diverse sentenze che hanno definito meglio l’applicazione della normativa.

In particolare, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2236/2025, ha riaffermato con forza il principio secondo cui i tassi d’interesse non devono mai superare le soglie stabilite dalla legge nei contratti di finanziamento, inclusi quelli con cessione del quinto dello stipendio.

La Corte d’Appello di Firenze, con la sentenza n. 627/2025, si è invece concentrata sull’usura sopravvenuta nei conti correnti. Ha ribadito che, pur non configurando un reato penale, la banca non può più richiedere interessi che superano la soglia di usura una volta che questa condizione si verifica, anche se il contratto è già in corso.

Non solo: altre pronunce del 2025 hanno fornito indicazioni cruciali su come calcolare correttamente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e come valutare l’eventuale usurarietà degli interessi di mora e delle commissioni applicate per l’estinzione anticipata dei finanziamenti.

Queste decisioni contribuiscono a delineare un quadro più chiaro per la tutela dei consumatori e per l’operato degli istituti di credito.


 
Sentenze rilevanti:
  • Corte di Cassazione, Sezione I, sentenza n. 2236/2025:
    Ribadisce il principio di non superamento dei tassi soglia nei finanziamenti, inclusi quelli con cessione del quinto. 
     
  • Corte d’Appello di Firenze, sentenza n. 627/2025:
    Affronta il tema dell’usura sopravvenuta nei conti correnti e la sua rilevanza ex art. 1375 c.c. 
     
  • Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza n. 7384/2025:
    Chiarisce che la commissione di estinzione anticipata non può essere sommata agli interessi corrispettivi o moratori per la verifica del superamento del tasso soglia, in quanto hanno natura diversa. 
     
  • Tribunale di Napoli, sentenza del 16 giugno 2025:
    Si pronuncia sull’obbligo di consegna degli estratti conto bancari e della documentazione contrattuale oltre i 10 anni previsti dall’art. 119 TUB. 
     
  • Corte d’Appello di Bari, sentenza n. 159/2025:
    Analizza l’imputazione dei pagamenti e l’effetto dell’indicazione dell’ISC/TAEG sui contratti di finanziamento. 
     
Aspetti principali:
  • Tassi soglia:
    La legge 108/1996 stabilisce che il tasso effettivo globale (TEG) non deve superare il tasso soglia, pubblicato dalla Banca d’Italia, oltre il quale un tasso di interesse è considerato usurario. 
     
  • Verifica dell’usurarietà:
    Per verificare se un contratto è usurario, è necessario considerare tutti i costi del finanziamento, inclusi interessi, commissioni e spese. 
     
  • Usura sopravvenuta:
    Anche se un contratto è lecito al momento della stipula, può diventare usurario se, durante la sua esecuzione, il tasso effettivo globale supera il tasso soglia vigente. 
     
  • Interessi moratori:
    Gli interessi moratori devono essere valutati separatamente rispetto agli interessi corrispettivi e il tasso soglia per gli interessi moratori va determinato tenendo conto del tasso medio di mora rilevato dalla Banca d’Italia. 
     
  • Piano di ammortamento:
    Il piano di ammortamento alla francese, che prevede rate costanti, non genera anatocismo (interessi sugli interessi). 
     
  • Documentazione bancaria:
    La banca non è tenuta a conservare la documentazione contrattuale oltre i termini previsti dalla legge. 
     
Consigli:
  • In caso di dubbi sulla legittimità di un contratto bancario, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in diritto bancario per una perizia. 
     
  • È importante conservare tutta la documentazione relativa ai contratti bancari, inclusi estratti conto e contratti.  Più materiale si ha meglio è.
     
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